Cos’è il Counseling

Il counseling è una nuova professione d’aiuto che ha l’obiettivo di dare supporto emotivo e contribuire alla risoluzione di momentanee difficoltà dovute a situazioni contingenti.

L’obiettivo è di aiutare le persone nella definizione dei loro bisogni, accrescere la loro autonomia, autodeterminazione e consapevolezza delle loro risorse.

Il counseling è un modo per prevenire un disagio maggiore: si rivolge a persone “sane” e bene integrate, che attraversano un momento di crisi.
Si tratta di situazioni di disagio temporaneo della persona o di passaggio dovute a separazioni, lutti, malattie, solitudine, crisi evolutive (adolescenza, menopausa, vecchiaia) e che evidentemente esulano da qualunque forma di disturbo psichico, che resta di competenza di altre figure professionali.

Il presupposto da cui parte il counseling è che ogni persona abbia già in sé tutte le potenzialità e le energie per affrontare e risolvere i propri problemi: il counseling fornisce l’aiuto per ritrovare tali risorse ed attivarle solitamente attraverso colloqui faccia a faccia.

Il counseling NON è terapia e il counselor NON è un terapeuta: egli non fa diagnosi, non dà interpretazioni, né giudizi o valutazioni di alcun tipo.

Il counselor è un professionista dell’ascolto che, a fronte di uno specifico percorso formativo, ha acquisito competenze relazionali e comunicative.
La sua formazione comprende sia competenze di natura teorica (a orientamento umanistico-fenomenologico) che training esperienziali, percorsi di crescita personale, lavoro su se stesso, tirocinio.

Il professionista è tenuto a fare costante aggiornamento e supervisione professionale.

Professione disciplinata ai sensi della Legge 14 Gennaio n° 4/2013

Quando chiamare un counselor

 

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