Saper dire e accettare i NO

Facendo delle ricerche su attività per bambini, volte ad insegnare loro a dire no a ciò che ritengono spiacevole, ho trovato un interessante articolo, per gli adulti, sulla capacità di dire NO alle richieste altrui e sull’importanza di mantenere un atteggiamento accogliente e pacifico, che sia in ascolto dei bisogni nostri e della persona che sta avanzando tali richieste.

Voi come ve la cavate a dire di NO? Vi riesce facile o siete di quelli che tergiversano fino all’ultimo momento?

Riuscite a chiarire i vostri bisogni o cercate di non pronunciarvi creando malintesi e incomprensioni?

O ancora peggio arrivate a livelli di frustrazione tali, per cui a volte vi sentite costretti ad accettare?

Se rientrate in questo gruppo allora continuate a leggere.

Che cosa vi impedisce di dire no generalmente?
Pensateci adesso…

Avete forse paura di contrariare il vostro interlocutore, di creare un conflitto, di non essere più considerati amabili, o peggio di essere criticati o rifiutati?

Oppure non riuscite a valutare i vostri bisogni in tempo per poter rispondere adeguatamente, magari perché presi da altre cose o perché siete incerti.

A volte magari vi capita di pensare che i bisogni altrui siano più importanti dei vostri e date loro la priorità.

Se alcune di queste spiegazioni vi portano a volte a dire di sì (non convinti), sappiate che dire sì quando si desidera dire no crea all’interno di noi delle tensioni, un calo della motivazione e può provocare collera e anche perdita di autostima e infine può minare le relazioni con gli altri, fino ad indurci, a torto, a ritenerli responsabili della nostra incapacità di essere assertivi.

Imparare a dire di no è importante per avere delle relazioni chiare e fluide e raggiungere un alto livello di autostima.

Ma come si fa a dire di NO in maniera rispettosa di tutte le parti in causa (noi inclusi  😉 )?

Per fare ciò accogliamo la richiesta dell’altra persona con apertura e dedicandole un ascolto attento e profondo, riformuliamo cosa ci sta chiedendo, mettendo in evidenza i suoi bisogni per farle comprendere che abbiamo chiaro cosa ci stia chiedendo.

Prendiamo del tempo per rispondere (ad es: “fammici riflettere un momento ti faccio sapere entro sera).

Diciamo di no motivando attraverso i sentimenti che stiamo provando e i bisogni che ci spingono a rifiutare
(un amico ci invita al cinema, ma siamo stanchissimi e desideriamo andare a letto presto –  ad esempio potremmo dire: “so che tieni molto a vedere quel film con me e mi piacerebbe accompagnarti, ma ho avuto una giornata molto impegnativa, e adesso sono a corto di energie, non mi godrei la serata e non sarei di compagnia, quindi ti dico di no e ti propongo di rimandare l’uscita ad un altra sera, quando saresti disponibile nei prossimi giorni?”).

In questo modo non abbiamo contrariato il nostro interlocutore con un no secco, siamo rimasti in contatto dei nostri bisogni ed anche dei suoi e continueremo ad essere in ascolto, mentre cerchiamo una soluzione che accontenti tutti.

fonte: Anne Van Stappen: “Comunicare senza conflitti con la CNV.”So dire NO

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