Essere più felici si può?

più felici

Sfatiamo un mito, essere più felici non vuol dire essere felici sempre, significa essere umani e in grado di accettare ed affrontare le avversità che incontriamo facendo ricorso alle nostre risorse, ma senza sovraccaricarci con negatività ulteriori.

Quando ci troviamo a fronteggiare un evento negativo, come la morte di una persona cara, un incidente, la fine di una relazione o la perdita del lavoro, è importante vivere quelle emozioni e dare spazio alla tristezza e allo sconforto che i singoli eventi portano con sé, concedersi quindi di essere umani, stare con ciò che ci è accaduto, elaborare il dolore e dargli un posto, senza per questo farsene travolgere completamente, aggiungendo sofferenza e negatività immotivate, come quando ci  autocommiseriamo:

“Ecco capitano tutte a me”, “sono proprio un incapace”,  ” non sono una persona amabile”, “non troverò mai una persona che mi amerà”, “la mia vita è un inferno”, “non e la farò mai” e via così….

Essere stressati, tristi o ansiosi in certi periodi capita a tutti e non significa che non possiamo essere felici nel lungo periodo.

L’eccessiva autocritica e i pensieri oscuri, però, non ci permettono di fare fronte in maniera sana a ciò che ci sta accadendo e a reagire.
In questo caso è utile fare un passo indietro e osservare ciò che sta accadendo, in modo da contenere l’effetto “slavina”, che quel modo di fare potrebbe scatenare.

Essere aperti a vivere esperienze emotive ed essere flessibili ci rende capaci di fronteggiare eventi spiacevoli e di crescere grazie a essi.
Ci consente di vivere una vita più ricca di significato, non finalizzata alla ricerca del piacere fine a se stesso, ma di uno scopo più grande di noi, cui ambire.
Possiamo dare significato alla nostra vita attraverso la giustizia, l’onestà, la gentilezza ed il coraggio.

Cercare di essere più felici quindi è possibile, essere sempre felici è irrealistico.

Share happiness

 

Per sfruttare l’effetto benefico delle esperienze positive che viviamo è importante non tenerle per sé, ma condividerle con le persone a cui teniamo.

A volte per riservatezza, per paura di sembrare superficiali, poco impegnati o magari per superstizione, tendiamo a non divulgare ciò che di positivo ci capita nella vita, i nostri successi, gli aspetti positivi, le nostre capacità, dando maggior attenzione agli eventi negativi, seguendo l’esempio di ciò che notiziari, televisione, giornali e social ci mettono costantemente davanti: violenza, crisi, guerra, disastri ambientali, negatività.

Certo anche questo fa parte della vita e lo scopo non è eliminarli o restare insensibili, ma siamo tutti d’accordo che così facendo lasciamo che questo occupi uno spazio preponderante in ciò che quotidianamente assimiliamo?

Per cambiare tendenza e sentirci più felici nella nostra vita, possiamo condividere con gli altri i nostri successi, grandi e piccoli, testimoniare agli altri di come riusciamo a superare le difficoltà,  dei momenti di benessere che viviamo, dando spazio al positivo che c’è nella nostra vita;
esternare ad un altro quello che ci sta accadendo, le nostre emozioni, ci rende più consapevoli e amplifica il senso di benessere.
Allo stesso tempo sprigioniamo energia positiva, che il nostro interlocutore percepisce con ricadute positive anche sugli altri.

Non si tratta di ignorare chi sta male o vivere in una favola!

Significa essere generosi e darsi la possibilità, attraverso gli eventi positivi che ci capitano, di acquisire forza per poter fronteggiare meglio gli eventi negativi e avere nel complesso una vita più felice.

“Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela, senza che questa ne risulti intaccata.
La felicità non diminuisce quando viene condivisa”

-Buddha

 

 

COSA C’E’ CHE VA OGGI?

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Pensiero positivo del giorno:
Dedichiamo cinque minuti ad individuare una cosa positiva che ci riguardi (anche più di una se lo volete).

Trovata?

Buona giornata!   

Primavera è tornata!

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La primavera è tornata!

Simbolo di rinascita, di nuova vita, di germogli che si preparano a sbocciare, da sempre la primavera ci stimola a rigenerarci, a riattivarci dopo il lungo periodo invernale.

Quale miglior momento quindi per fiorire, mettendo in atto almeno uno dei buoni propositi che abbiamo formulato durante il freddo inverno?

Che si tratti di un piccolo cambiamento nella nostra routine, ad esempio, di una cura maggiore per noi stessi, di un atteggiamento più attento verso chi ci circonda o magari una scelta più mirata delle parole che usiamo nel nostro quotidiano, portare la nostra  attenzione a ciò che facciamo e come lo facciamo tutto questo infonderà nuova linfa in noi e nelle nostre relazioni.

Iniziare con piccole cose per vedere piccoli cambiamenti che si ripercuoteranno positivamente anche su chi ci è accanto, a casa, al lavoro, nel tempo libero e ci daranno coraggio e saranno uno stimolo per introdurre altri piccoli cambiamenti che ci aiuteranno a crescere.

Buona primavera e buona fioritura!

Qual è il segreto della felicità?

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Non pretendere di essere felici a tutti i costi,
non cercare la felicità nelle cose materiali,
cercare il supporto e connettersi con gli altri,
cooperare e fare del bene,
apprezzare se stessi e gli altri intorno a noi,
essere grati per ciò che si è e si ha.

Secondo il report sulla felicità delle Nazioni Unite, la Finlandia è il paese più felice al mondo quest’anno e pare che uno dei segreti dei finlandesi sia proprio quello di non aspettarsi di essere felici, di non cercare accanitamente la felicità.

E’ proprio vero che quando meno te lo aspetti….

BUONA GIORNATA DELLA FELICITA’ A TUTTI!