In cerca di assertività?

Young woman

Assertività è un termine sempre più in uso, è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni ed opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l’interlocutore.

Non significa quindi, come alcuni erroneamente pensano, manipolare gli altri per raggiungere i propri fini, ma si tratta di un atteggiamento che consente di convogliare la propria energia in maniera costruttiva e rispettosa dei propri e altrui valori, evitando una comunicazione di tipo passivo o aggressivo.

Assertività nel concreto vuol dire:

  • essere chiari con se stessi riguardo le proprie necessità, i propri desideri, i propri punti di vista, anche se a volte ció costa fatica;
  • mettersi in gioco nelle relazioni manifestando le proprie esigenze e i punti di vista, essendo chiari anche con gli altri e disposti a rischiare nella relazione;
  • avere fiducia che sia noi stessi, sia gli altri,  possiamo svolgere dei ruoli positivi e costruttivi nella relazione;
  • riconoscere agli altri il diritto a essere se stessi, a manifestarsi per come sono e a perseguire obiettivi e progetti per loro importanti;
  • disponibilità a gestire in modo costruttivo e positivo le divergenze che possono nascere nella relazione per trasformare le diversità in risorse, invece che in ostacoli.

L’importante è sapere cosa si desidera e quali siano le nostre priorità, sapere usare la comunicazione più adatta, coerente e completa sul piano verbale e e non verbale, in modo da lasciar passare chiaramente il nostro messaggio ai nostri interlocutori.

Quindi la prima domanda da porsi è:

Cosa voglio esattamente? 

Un primo passo verso l’assertività consiste nel fissare i propri scopi ed i propri obiettivi.

Ciascuno ha il diritto di perseguire le priorità che ritiene essere più affini a se stesso, altrimenti si può avere la percezione di vivere la vita di altri.

Buona vita!

Fiorisci con il counseling

 

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Probabilmente hai già sentito parlare di counseling oppure hai letto qualcosa, ma non ti è ancora molto chiaro quando puoi rivolgerti ad un counselor in concreto?

Queste sono alcune situazioni in cui puoi scegliere il Counseling:

Sei in una fase di passaggio della tua vita e ti senti confuso

Il tuo lavoro non ti piace più e vorresti cambiare, ma non sai cosa fare

Ti sei separato/a e vuoi rimettere ordine nella tua vita

Non vai più d’accordo con tuo marito/moglie e non sai cosa fare

Non riesci più a parlare con tuo figlio adolescente

Non vai d’accordo con i tuoi colleghi

In questi casi puoi parlarne con un professionista dell’ascolto che ti aiuterà a trovare dentro di te le risorse più adatte per uscire da un periodo di incertezza.

Prenderti cura di te stesso e lavorare attivamente sul tema che ti sta a cuore, ti farà rifiorire e ritrovare il benessere
Attiva il cambiamento con il counseling!

Espandere i propri orizzonti con il counseling

Avete fatto caso a cosa accade quando presi da pensieri e preoccupazioni ci concentriamo solo su noi stessi e su quel determinato problema da risolvere? I pensieri si affollano intorno a quel tema che torna più volte durante il giorno (a volte anche la notte!) e tendiamo ad isolarci.

Perdiamo il contatto con gli altri, diventiamo meno sensibili alla loro presenza, ai loro bisogni, ma anche e soprattutto al loro preziosissimo apporto nel vedere la situazione da un’altra prospettiva, nel trovare una via d’uscita al nostro stato d’animo.

L’auto-isolamento spegne l’empatia e la sensibilità, l’orizzonte si restringe e i problemi si ingigantiscono.

Se ci soffermiamo di più su chi ci sta intorno il nostro mondo si espande, i problemi sembrano più piccoli e il nostro umore è più alto con effetti benefici su di noi  e su chi ci sta intorno.

Nel contatto e nella condivisione con gli altri la nostra conoscenza del mondo e soprattutto di noi stessi si amplifica.

Un percorso di counseling puó aiutarci in questo delicato passaggio, aiuta ad aprirci a noi stessi e agli altri, a vedere con uno sguardo nuovo le cose, ci dà la possibilità di espandere i nostri orizzonti, in uno spazio sicuro e protetto.

orizzonte

Il counseling è un fatto di equilibrio

bici

Alcuni clienti a volte mi chiedono cosa succeda realmente durante un nostro incontro di counseling.
La sensazione che mi descrivono è di grande naturalezza nel muoversi e nell’esprimersi, che dà loro modo di mettere a fuoco cose e situazioni, di guardarle da una nuova prospettiva, con maggiore chiarezza a volte, di percepire un movimento in ciò che solo poco tempo prima sembrava fermo.

Ed è proprio questo il counseling per me, non ci sono segreti, né ricette preconfezionate, né tantomeno formule magiche, il counseling vive nella spontaneità delle due persone in relazione, nel flusso che si crea durante l’incontro di due anime che vanno nella stessa direzione per un po’.

Il cliente individua il suo obiettivo nella difficoltà che incontra e lo condivide con il counselor, che gli sarà accanto per un tratto di strada, entrambi presenti con i loro mondi, il loro sentire e le loro risorse conosciute e ritrovate.

Mi viene in mente l’immagine di quando impariamo ad andare in bicicletta, è fondamentale che chi è in sella mantenga il controllo della velocità e della direzione, che acquisisca sempre più padronanza ed equilibrio, con il piccolo aiuto di chi lo segue e lo accompagna con la mano dietro la sella, a dare coraggio, a mantenere viva la corsa in quel tratto condiviso, finché chi è in sella si senta abbastanza sicuro e libero da poter proseguire da solo, più forte della nuova esperienza.

Quel esserci senza imporsi è un fatto di equilibrio, è avere fiducia che ci è davanti pedalerà al ritmo giusto per restare in sella ed è anche far sentire a chi ci è accanto che sarà sostenuto quel tanto di cui ha bisogno per pedalare libero verso il mondo.

Fabiana

INNER SMILE – Cos’è il sorriso interiore

inner smile

Il Sorriso Interiore è una pratica molto antica ma estremamente semplice oltre che efficace. Se praticato tutti i giorni produce un’energia di alta qualità.

Un sorriso sincero trasmette un’energia d’amore che ha il potere di scaldare e guarire.

Cercate di ricordare un momento nel vostro passato quando vi sentivate inquieti o fisicamente a terra e qualcuno, magari un estraneo, vi ha regalato un grande sorriso spontaneo: immediatamente vi siete sentiti meglio.

Nell’antica Cina i maestri riconobbero il potere dell’energia del sorriso.
Essi praticavano il Sorriso Interiore, il quale metteva in movimento l’energia Chi e ne produceva una di alta qualità, che consentiva loro di vivere a lungo, sani e felici.

Sorridere a se stessi è un gesto di amore di sè. Il Sorriso Interiore indirizza l’energia del sorriso agli organi e alle ghiandole che sono così vitali per noi; spesso, distratti dalla vita di tutti i giorni, ci comportiamo col nostro corpo come un padrone che non si interessa mai dei suoi dipendenti e si sorprende quando le cose vanno male.

Se instauriamo familiarità con i nostri organi, apprezziamo ciò che fanno e li ascoltiamo, essi ci ripagano con benessere e vitalità.